Ylang-Ylang, il fiore del sole

Focus Botanico: Ylang-Ylang
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Nel cuore dell’Oceano Indiano, sull’isola di Anjouan, nell’arcipelago delle Comore, cresce un albero tropicale che produce un fiore straordinario: l’Ylang Ylang, dal nome botanicoCananga odorata.

 

Cullato dalle calde acque dell’Oceano Indiano, tra le coste dell’Africa australe e il Madagascar, questo delicato fiore giallo, che sfoggia sei petali d’incredibile bellezza, regna nel mondo della profumeria e svolge un ruolo fondamentale nell’economia e nella vita quotidiana delle Comore. La sua coltivazione estensiva e, soprattutto, l’utilizzo massiccio di legna per la distillazione dell’olio essenziale, rappresentano una minaccia per l’equilibrio del paese, tra i più poveri al mondo. Ma l’Ylang Ylang ci mostra oggi un nuovo volto… e rivela nuovi tesori.

Ylang Ylang, il Principe delle Comore

L’Ylang Ylang deve la sua reputazione alla profumeria: l’olio essenziale d’Ylang Ylang, ricercatissimo dai maestri profumieri, che formulano le loro creazioni sulla sua scia intensa, non ha tardato a divenire uno degli ingredienti essenziali dei nostri profumi. Le Isole Comore, principale produttore a livello mondiale, esportano ogni anno da 50 a 70 tonnellate d’olio essenziale d’Ylang Ylang, prodotto principalmente sull’isola di Anjouan. La filiera di produzione occupa quasi 10.000 addetti sull’isola, tra cui 350 distillatori.

Si tratta però di una coltivazione impegnativa: la Cananga odorata cresce su un grande albero che può raggiungere i 20 metri di altezza, i cui rami devono essere regolarmente potati per facilitare la raccolta. L’albero raggiunge la piena maturità per la produzione di fiori dopo 10-15 anni di crescita; produce allora circa 6 kg di fiori all’anno. I fiori vengono raccolti a mano durante tutto l’anno, con un picco durante la stagione secca, da giugno a ottobre, periodo in cui i fiori non sono colmi d’acqua e rendono in maniera ottimale in termini di olio estratto.

Ulteriore esigenza: i delicati fiori gialli dell’Ylang Ylang devono essere colti preferibilmente di prima mattina, poiché i loro composti aromatici sono sintetizzati durante la notte e si volatilizzano durante il giorno.

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Un tesoro fragile

Nella produzione di olio essenziale d’Ylang Ylang, l’equazione è semplice: 1 litro di olio essenziale = 50 kg di fiori + 3 tonnellate di legna. Sono di fatto necessari 50 kg di fiori per produrre un litro di olio essenziale. Per garantire un volume di esportazione annuo pari a 50-70 tonnellate, gli agricoltori locali devono dunque optare per la coltivazione estensiva.

Logica conseguenza: un impatto considerevole sull’inquietante deforestazione che affligge le Comore. Sull’isola di Anjouan, secondo uno studio condotto nel 2015, la copertura forestale è passata da 9.000 a 1.700 ettari nel giro di 20 anni, il che significa che l’80% della foresta naturale è andato perduto! Le Comore si pongono così al 4° posto tra i paesi con il ritmo di deforestazione più elevato al mondo.

Ma la coltivazione estensiva non è la principale responsabile della deforestazione, poiché il processo di distillazione è particolarmente “bisognoso” di legna. La distillazione dei fiori d’Ylang-Ylang, per ottenere l’olio essenziale, avviene in strutture artigianali che consumano grandi quantità di legna… ora come ora, serve 1 tonnellata di legna per produrre 3 kg di olio essenziale d’Ylang-Ylang!

Per preservare la biodiversità dell’Arcipelago delle Comore e la sua principale risorsa, urge trovare soluzioni per avviare una produzione sostenibile.

Incoraggiare pratiche più responsabili

La Klorane Botanical Foundation ha scelto di impegnarsi nelle Isole Comore e di sostenere l’ONG Initiative Développement, che da 20 anni si impegna a tutto campo nella lotta contro questo flagello. Insieme, sviluppano distillatori economici (UDAFE) che consentono di dimezzare il consumo di legna per la produzione di questo prezioso olio. In soli tre anni, quest’azione concreta ha già permesso di salvaguardare l’equivalente di 210 tonnellate di legna.

L’ONG s’impegna inoltre in campagne di rimboschimento volte a contrastare l’erosione e a concimare il suolo impoverito. Con il sostegno della Klorane Botanical Foundation, vengono condotti studi sul campo che vedono il coinvolgimento degli studenti di agronomia dell’istituto AgrosParisTech: la sfida è quella di migliorare la comprensione del ruolo chiave svolto dall’Ylang-Ylang nel sistema agricolo locale per migliorare le pratiche di coltivazione e sviluppare una gestione più sostenibile della foresta. Quest’azione di formazione della popolazione locale inizia sin dalla tenera età: grazie a delle presentazioni itineranti, atelier pedagogici, distribuzione di opuscoli didattici, sono stati già coinvolti in quest’azione circa 2.000 bambini.

Perché la conservazione della straordinaria biodiversità delle Isole Comore passa per la sensibilizzazione delle generazioni future.

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Il secondo volto dell’Ylang Ylang

Un volto più responsabile, perché l’Ylang Ylang non è solo prezioso per il suo profumo… osservando come la Cananga odorata rimanga intatta anche sotto il sole cocente delle Comore, gli esperti botanici Klorane hanno scoperto che i suoi fiori si ricoprono di un sottile strato di cera impermeabile molto resistente alle aggressioni esterne.

Sui capelli, la cera essenziale d'Ylang-Ylang avvolge la fibra con un duplice effetto protettivo: grazie al suo film lipidico costante, produce un effetto scudo waterproof che protegge i capelli dal sole e dalle aggressioni dell’estate (sale, cloro, sabbia…). I suoi acidi grassi essenziali lavorano in profondità per colmare ristrutturare la fibra dei capelli e nutrirli in profondità.

Klorane ne ha tratto una gamma efficace… oltre che addictive, grazie al profumo divino dell’Ylang Ylang: un olio protettivo da applicare prima di esporsi al sole, uno shampoo nutritivo per eliminare sale e cloro dai capelli e compensare gli effetti inaridenti dei raggi UV e una crema balsamo ristrutturante arricchita in cheratina vegetale, dall’eccezionale potere riparatore e nutriente, per prendersi cura dei tuoi capelli tutta l’estate…

La vera buona notizia è che questa cera, anch’essa ottenuta dalla distillazione dell’Ylang Ylang, non era stata sinora valorizzata: dando uno sbocco a questo sottoprodotto, Klorane assicura un reddito complementare agli agricoltori delle Comore…

#FeelGoodActGood !!

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